Gabbioni

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Il sistema “a gabbioni” di concezione moderna vede la sua nascita nel XVI secolo, quando, sopratutto in Italia, i costruttori di opere militari o idrauliche iniziano ad impiegare su larga scala veri e propri apparati costruttivi per trattenere il terreno basati sull’ampliamento dapprima di grandi cesti, poi di contenitori in rete metallica.

La tecnica produttiva dei gabbioni, grazie alla particolare efficacia e alla semplice e veloce esecuzione, si è evoluta rapidamente nel corso dei secoli fino a standardizzarsi oggi perlopiù nella fabbricazione di in una forma parallelepipeda di base di 100×100×200 cm, costituita da una gabbia di rete in filo zincato, riempita da pietrisco selezionato di varia pezzatura al posto dell’originario riempimento terroso. Così composto, l’elemento risulta estremamente robusto, dotato di buona resistenza ai carichi statici e di discreta resistenza a flessione.

Disponibile in numerosissime varianti dimensionali, cromatiche e materiche, può dar vita per impilazione a dispositivi autoportanti resistenti per gravità a spinte laterali e carichi statici verticali, risultando ideali nella realizzazione muri di sostegno e contenimento per argini, terrazzamenti, pendii collinari, scarpate stradali, e in generale in opere anti-erosione e anti-frana di difesa del suolo e di progettazione del verde e del paesaggio, su piccola o grande scala. Se in passato i gabbioni venivano realizzati sul posto, attualmente sono oggetto di sempre più diffusi processi di prefabbricazione fuori opera, che prevedono il rinforzo del fondo, l’integrazione in ogni elemento di tiranti interni per aumentarne la stabilità e di appositi ganci che ne facilitano la movimentazione.

Tali nuovi prodotti, sono altamente modulari, più rigidi e di più facile movimentazione rispetto a quelli tradizionali, rendendo così possibile l’integrare della struttura con pannelli fonoassorbenti anti-rumore. I gabbioni rappresentano, dunque, un’efficace soluzione nella progettazione del verde, del paesaggio e delle opere civili di ingegneria idraulica e stradale, ma non solo. Grazie a caratteristiche quali il bassissimo impatto energetico e l’ecocompatibilità ambientale, l’elevata capacità di integrazione espressiva con il paesaggio naturale e la predisposizione ad ospitare biocenosi vegetale spontanea o indotta, i gabbioni trovano un nuovo orizzonte applicativo nell’architettura tout court.