Barano, l’appello del comune: il ponte è a rischio!

Published by Greta Gangi on

Si tratta del ponte di Buonopane, nel comune di Barano d’Ischia. Arriva il grido di allarme del comune e degli ingegneri; il ponte è a grave rischio.

Con in pugno l’ordinanza numero 23 il comune di Barano sbraccia per farsi notare; il grido di allarme arriva dall’ingegnere Crescenzo Ungaro, responsabile del servizio.

A seguito dei lavori eseguiti dai gestori della Fonte di Nitrodi, gli esperti avevano messo seriamente in dubbio la stabilità del ponte e l’ordinanza 23 mette in luce due aspetti gravissimi: Ungaro sottolinea la pessima fattura dei lavori e la strafottenza di operai e direttore dei lavori che hanno deliberatamente ignorato le direttive e gli appelli dell’Ente.

L’ordinanza

ponte_di_buonopane_inertecoL’ingegnere ha scritto: “Si è accertato quanto segue: Sottostante alla gabbionata costituente la briglia di contenimento del parcheggio pubblico si nota uno escavatore che sta operando in area non oggetto dei lavori; già precedentemente questo ufficio verbalmente aveva intimato gli operai a non intraprendere alcun opera al di sotto delle gabbionate e chiudere al più presto lo scavo aperto in tale area per il passaggio del tubo delle acque piovane. A tutt’oggi nonostante sia stato convocato il Direttore dei Lavori (tramite il legale rappresentante di Ischia Spaeh contattato telefonicamente) non ha dato alcun riscontro. Inoltre lo scavo intrapreso al di sotto dell’antico Ponte di Buonopane è stato concluso e chiuso, nonostante fosse stato indicato altro percorso al fine di evitare di danneggiare la volta sottostante preesistente (il ponte in origine presentava due arcate di cui una è stata interrata a seguito dei lavori di realizzazione del parcheggio pubblico); pertanto allo stato, non si è a conoscenza se siano state danneggiate le spalle e la volta del Ponte e creato danno all’antica struttura. Infine nonostante sia stato più volte rappresentato agli operai dell’Impresa esecutrice, al Direttore dei Lavori ed ai committenti che le opere in pietra locale si stanno eseguendo in modo pessimo, risulta iniziato un tratto di rivestimento del muro di contenimento della proprietà degli eredi Taliercio, con pietrame ed esecuzione di pessima qualità occorre” ha continuato Ungaro, “ad HORAS provvedere a sospendere tutti i lavori in corso, ordinare l’eliminazione dell’ultimo rivestimento eseguito sul muro a confine con la proprietà Taliercio, chiudere il varco aperto nelle gabbionata e portare il tubo di condotta delle piovane fino nel letto di lava, al fine di eliminare ogni fonte di pericolo per i costoni laterali ed il parcheggio stesso.”

Parole dure e perentorie che, si spera, possano suscitare una mossa da parte della Procura della Repupplica per analizzare e sistemare al meglio questa spinosa situazione.

 

 

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