Contributi 100% in Puglia per ripristino muri a secco: opportunità utilizzo gabbioni metallici

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Il paesaggio della Puglia avrà un importante vantaggio dagli aiuti in programma dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia 2014 – 2020, e potranno essere utilizzati anche i gabbioni metallici nella ricostruzioni di muri a secco e recinzioni sanza utilizzo di malta, calce o cemento.

Le domande di contributo possono essere presentate alle autorità che gestiscono il piano di sviluppo rurale a partire da ottobre 2018, quindi c’è ancora tempo e modo di realizzare il progetto. La misura in oggetto è in particolare la Misura 4, Sottomisura 4.4 Op. A e B, nominata “Sostegno per investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali”.
I contributi serviranno alla conservazione e valorizzazione della biodiversità, come per la tutela e la diffusione di sistemi agroforestali con alto valore ecologico e naturalistico.

Gli interventi finanziati dalla misura sono in particolare:

Operazione A: interventi di ripristino di manufatti rurali in pietra a secco, come muri, recizioni, muretti a secco, jazzi, senza apporto di malta, cemento e reti protettive, effettuabili nell’intero territorio regionale. La priorità va ai siti denominati Natura 2000, ovvero SIC, Siti di Importanza Comunitaria, e le zone ZPS, Zone di Protezione Speciale, come anche in siti con elevato valore naturalistico.
Le risorse per queste attività arrivano a 30 milioni di euro e le spese ammissibili – fino a 60 euro al metro cubo – sono coperte al 100%.

Operazione B: interventi di recupero habitat naturali, ad esempio siepi, zone umide, stagni, fontanili, sorgenti e risorgive, e strutture di pietra con funzione di habitat per specie di interesse comunitario. Costruzione di recinti e recinzioni per la delimitazione di aree a rischio fra allevamenti e predatori. I contributi coprono gli interventi nelle sole aree della Rete Natura 2000 – SIC e ZPS – e in siti ad alto valore naturalistico. Anche in questo caso le spese ammissibili sono coperte fino al 100%, da 5 a 100 mila euro.

La domanda può essere presentata da imprenditori agricoli e dai proprietari – pubblici o privati – delle zone interessate.
Sono ammesse anche le spese per le rendicontazioni e la preparazione dei progetti da parte dei tecnici, per la tenuta dei conti correnti e di eventuali spese per le fedeiussioni bancarie a garanzia.

Tutti dettagli dela misura possono essere ottenuti direttamente in loco dagli enti preposti – dal Portale PSR Regione Puglia – e dalle associazioni di categoria che sicuramente potranno aiutare nella presentazione e compilazione della domanda.
Un passo molto importante, è comunque da sottolineare, verso la salvaguardia di un territorio sempre meno compromesso da cemento ed edilizia invasiva, a tutto vantaggio dell’utilizzo di gabbioni, gabbionate ed elementi nem integrati nell’ambiente naturale.

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