Gabbionate per argine fiume Vomano a Roseto degli Abruzzi

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Le gabbionate metalliche sono la soluzione più rapida e comoda per l’erosione delle sponde del fiume Vomano. A Roseto degli Abruzzi ne ha parlato l’assessore comunale alle Manutenzioni e Ambiente Nicola Petrini, davanti a un tavolo tecnico con presenti anche rappresentenanti di Genio Civile, Regione Abruzzo, Provincia di Teramo e ARTA Abruzzo – Agenzia regionale per la Tutela dell’Ambiente.

gabbionata-gabbione-argine-destro-fiume-vomanoGli argini del fiume Vomano sono costantemente erosi, e il pericolo è quello di trasportare rifiuti di ogni tipo in mare. La stessa situazione, peraltro, che sta accadendo in Provincia di Frosinone, sul fiume Sacco, di cui si è appena occupata la trasmissione Striscia la Notizia (visibile l’intervista di Jimmy Ghione a questo link).

Il comume di Roseto degli Abruzzi si è voluto muovere per tempo. L’esperto Geometra Nicola Petrini commenta così l’intervento:

“E’ stato approntato un intervento urgente e immediato, forse non del tutto risolutivo nel tempo, ma sufficiente a proteggere gli argini e mettere in sicurezza la discarica in modo da salvaguardare il mare, la riserva marina e più in generale l’ambiente. La soluzione individuata – che sarà monitorata nel tempo – sta nel posizionare una gabbionata metallica o gabbionata a gradoni, che possa proteggere l’argine per una lunghezza superiore ai 100 metri. Dopo il via libera degli enti, il progetto esecutivo dovrebbe poterci permettere di avviare i lavori immediatamente all’inizio del 2019”.

L’importo totale dei lavori, circa 200.000 euro, sarà erogato dalla Regione Abruzzo, ma il Comune di Roseto è coinvolto con il sindaco Sabatino Di Girolamo nominato commissario ad acta per il problema. Gabbionate o gabbioni armati o morbidi che siano, sicuramente la soluzione permette di risolvere in tempi estremamente rapidi il problema, prima che diventi gigantesco.

Senza considerare che l’uso di gabbioni metallici e gabbionate si integra perfettamente con l’ambiente, creando un supporto ecologico per una colonizzazione rapida da parte di fauna e flora, che fanno sparire in pochissimo tempo la struttura, integrandola nell’ecosistema biologico della sponda o argine del fiume. Un muro in cemento armato non avrebbe certamente le medesime caratteristiche e c’è da augurarsi dunque che i tecnici – come il Geometra Nicola Petrini – stimolino l’utilizzo di gabbioni metallici sempre in più occasioni, contrastando ed evitando l’avanzata del più sporco e non bio-compatibile cemento armato.