Realizzare un muro di recizione o una rete per animali: quali permessi servono?

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rete-metallica-anti-cinghiali-nutrie-50-metri-03  Un muro di recinzione o una rete per animali, ad esempio una rete anti cinghiali specifica o una rete anti nutrie, sono opere che possono essere utili sia per tenere gli animali selvatici lontani, sia per tenere “a casa” i nostri animali domestici, o comunque limitarne gli spostamenti.
Un muretto e una rete, inoltre, hanno l’importante valore di protezione da accessi non autorizzati, di ladri o malviventi di ogni tipo.

Autorizzazioni necessarie per la costruzione di muri e recinzioni

La costruzione di un muretto di recinzione, di qualsiasi dimensione e altezza, necessita di una autorizzazione edilizia. Costruire un muro senza le necessarie autorizzazioni comporta la possibilità di vedersi recapitare sanzioni anche molto importanti, in alcuni casi anche penali, con l’obbligo di abbattere il manufatto abusivo.
Vale la pena, dunque, informarsi e chiedere le necessarie autorizzazioni prima di iniziare i lavori.
Il Comune non ha, solitamente, un’unica modalità valida per ogni tipo di lavoro. A seconda delle dimensioni della costruzione muraria, o della rete con paletti fissi e magari un basamento in cemento, potrebbe servire un permesso di costruire, oppure una semplice comunicazione al Comune con la relazione di un ingegnere o di un architetto preposto a seguire i lavori.

Che autorizzazione mi serve per costruire un muro di recinzione?

Tranne quando si tratti di opere di modesta entità, per le quali può essere sufficiente la segnalazione certificata di inizio attivitàSCIA – la realizzazione di una nuova costruzione edilizia richiede il permesso di costruire.
Solitamente la differenza fra le due autorizzazioni sta nella dimensione e proporzioni del muro che si intende realizzare, con o senza una rete di recinzione anti cinghiali o anti nutrie.rete-metallica-recinzioni-animali-2

Ecco cosa recita la giurisprudenza al riguardo:

è sufficiente la segnalazione certificata di inizio attività se con la realizzazione della recinzione, il cittadino si limita solo, con il minor ingombro e impatto visivo possibile, a proteggere la sua proprietà, cioè a esercitare il diritto di tener fuori dalla proprietà gli altri;
serve, invece, il permesso di costruire ogni qualvolta il cittadino non si limita a proteggere la proprietà, ma realizza un manufatto che ha dimensioni e impatto visivo

superiori a quelli necessari per difendere la proprietà dagli altri. In questi casi, la recinzione va oltre la funzione di difendere la proprietà, ma diventa a tutti gli effetti una nuova costruzione autonoma.

In pratica se la recinzione ha un impatto visiso e fisico modesto, ad esempio utilizzando i gabbioni metallici o i gabbioni armati, oppure una rete anti cinghiali di altezza normale, il permesso di costruire non dovrebbe essere necessario.

Recinzione con rete metallica anti cinghiali, anti nutrie, anti caprioli o altri ungulati

Seguendo le indicazioni della legge, teoricamente (è sempre bene comunque verificare con un tecnico abilitato e che conosca le norme del Comune a cui vanno indirizzate le domande), è

sufficiente presentare una SCIA, segnalazione certificata di inizio attività quando si intenda posare:

  • una recinzione con rete metallica anti cinghiali, anti nutrie e anti caprioli, tenuta tesa e sorretta da paletti in ferro
  • una recinzione costruita con paletti di legno
  • una recinzione realizzata con gabbioni metallici riempiti sul posto o gabbioni armati già pronti e posati in opera direttamente in loco

In tutti gli altri casi in cui la recizione abbia dimensioni più importanti, è necessario un permesso di costruire. Così ad esempio è di solito indispensabile il permesso quando si opti per:

  • recinzioni costruite con muro in calcestruzzo e rete metallica anti cinghiali o ungulati
  • recinzioni costruite con muro in cemento con filo spinato superiore

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Allo stesso modo è sempre chiedere conferma anche per l’altezza prevista o ammessa, perchè anche nel caso di un muro alto solo tre metri o meno si può avere un obbligo.

Il permesso di costruire e la SCIA

Il permesso di costruire è un documento con il quale il Comune o la Pubblica Amministrazione autorizzano la costruzione di opere edilizie. Il documento una volta si chiamava concessione edilizia.

Per ottenere il permesso di costruire è necessario presentare la richiesta all’ufficio Tecnico del Comune. Alla richiesta viene allegata la documentazione necessaria, fra cui i documenti che provano la proprietà dell’immobile e gli elaborati del tecnico – ad esempio Ingegnere o Architetto o Geometra – relativi alla recinzione che si intende realizzare;
L’Amministrazione Pubblica valuta la documentazione acquisita entro 60 giorni, e può richiedere modifiche al progetto, con la presentazione di un nuovo elaborato che dovrà essere realizzato e presentato sempre dallo stesso tecnico, entro ulteriori 15 giorni. La decisione finale arriverà dopo ulteriori 15 giorni.

Dopo i sessanta giorni il Comune può rilasciare autorizzazione attraverso un provvedimento oppure anche senza pronunciarsi. In questo caso si tratta di un silenzio-assenso, che ha il significato di approvare la domanda presentata.
Solo nel caso in cui la costruzione ricada entro una zona con vincoli ambientali o idrogeologici, che peraltro spesso richiedono una certificazione ulteriore da parte di un altro tencico abilitato, come ad esempio un Geologo, il silenzio assenso non può rappresentare approvazione automatica della domanda.

Ricevuta l’approvazione, il proprietario deve iniziare i lavori entro un anno e terminarli entro tre anni, pena la decadenza del permesso.

Quando la recinzione sia realizzata con materiali definiti “facilmente rimovibili” – paletti in legno, reti metalliche, ma anche gabbioni metallici – si chiede non il permesso di costruire, ma si presenta la segnalazione certificata di inizio attività, SCIA.rete-metallica-recinzioni-animali

La SCIA è una autorizzazione più semplice, che comunque deve essere sempre predisposta da un professionista abilitato, e consegnata al Comune di pertinenza almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori. La relazione del professionista allegata alla domanda conterrà:

  • progetto della recinzione
  • elaborati grafici
  • certificazione che i lavori siano conformi alle previsioni urbanistiche e/o ai regolamenti edilizi in vigore
  • certificazione che durante i lavori saranno rispettate le norme sulla sicurezza e le norme igienico-sanitarie

Come nel caso precedente il Comune, ovvero l’Amministrazione Pubblica, si esprime dando parere positivo, silenzio assenso, oppure richiedendo documentazione integrativa.

Le sanzioni per mancata o insufficiente autorizzazione

L’inizio dei lavori per qualsiasi tipo di recinzione o muro di cinta devono sempre attendere l’autorizzazione espressa con un provvedimento oppure con il silenzio assenso. In tutti i casi le attività devono essere uguali a quelle presentate con la domanda.

Nel caso di realizzazione abusiva di una costruzione per cui è necessario il permesso di costruire la sanzione consiste nella demolizione completa del manufatto, nel ripristino della condizione precedente dei luoghi, entro novanta giorni dall’ingiunzione.
Nel caso di costruzioni per cui sia necessaria la presentazione di una SCIA, e realizzate senza di essa, la sanzione è pari al doppio dell’aumento di valore della proprietà, di importo superiore a 516 Euro.

In ogni caso ogni dichiarazione falsa nella richiesta o documentazione comportano – sia per il proprietario che per il professionista – una denuncia penale per omissione delle norme edilizie.

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Le reti speciali in vendita nello shop Inerteco (CLICCA QUI per aprire la pagina dello shop) hanno caratteristiche particolari che ne permettono la posa e l’utilizzo senza la realizzazione di basamenti in cemento, che necessitano di tempi lunghi e sono molto costosi, e, come abbiamo letto, sono soggetti a norme edilizie e permessi di costruzione.

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In molte zone d’Italia, poi, questi permessi di costruire non possono nemmeno essere rilasciati, in presenza di vincoli idrogeologici o paesaggistici.
L’utilizzo di reti di questo tipo (le cui caratteristiche trovate cliccando qui), invece, permette di tenere lontani gli animali selvatici dannosi per le colture, per un giardino, o anche per le persone, senza l’impiego di muri a tensionarle e tenerle tese dal basso. Queste reti, infatti, non possono essere sollevate dagli animali e divelte dal terreno, come invece accadrebbe con una normale rete di metallo.
Le reti anti cinghiali, anti nutrie e anti ungulati, inoltre, presentano caratteristiche di zincatura e dimensioni particolari, che le rendono praticamente eterne.